Bullismo e Cyberbullismo

Dal sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito: “Il cyberbullismo è la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo. Quest’ultimo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico. Oggi la tecnologia consente ai bulli di materializzarsi in ogni momento perseguitando le vittime con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web e sui social network. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo.”

Iniziative e azioni di prevenzione e contrasto al bullismo e cyberbullismo messe in atto dall’Istituto Comprensivo di Marrubiu

Anno scolastico 2025/2026

  • Sistema di segnalazione di comportamenti a rischio: Modulo di segnalazione – Casella di posta elettronica: iomifidodite@comprensivomarrubiu.edu.it
  • Progetto “Io mi fido di te”  – Leggi
  • Codice interno per la prevenzione e il contrato del bullismo e del cyberbullismo – Leggi
  • Decreto costituzione Team prevenzione e emergenza bullismo e cyberbullismo – Leggi
  • Decreto di istituzione del Tavolo Permanente di monitoraggio per la prevenzione del bullismo e cyberbullismo ai sensi della Legge 17 Maggio 2024, n. 70 – Leggi

Referenti Bullismo e cyberbullismo

  • Contini Rita (Docente Scuola secondaria di I grado)
  • Di Vittorio Rosalia (Docente Scuola secondaria di I grado)
  • Sollai Luciana (Docente Scuola primaria)

Anno scolastico 2024/2025

  • Progetto “Io mi fido di te”  – Leggi
  • Codice interno per la prevenzione e il contrato del bullismo e del cyberbullismo – Leggi
  • Decreto costituzione Team prevenzione e emergenza bullismo e cyberbullismo – Leggi
  • Decreto di istituzione del Tavolo Permanente di monitoraggio per la prevenzione del bullismo e cyberbullismo ai sensi della Legge 17 Maggio 2024, n. 70 – Leggi

Referenti Bullismo e cyberbullismo

  • Mulas Marinella (Docente Scuola secondaria di I grado)
  • Sollai Luciana (Docente Scuola primaria)

Riferimenti normativi

La Legge 17 maggio 2024, n. 70 “Disposizioni e delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo. (24G00086)” è entrata in vigore il 14 giugno 2024. Il provvedimento reca disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo. In particolare, il provvedimento, all’art. 1, interviene sulla Legge n. 71/2017, estendendone il perimetro di applicazione dalla prevenzione e contrasto del solo cyberbullismo anche alla prevenzione e contrasto del bullismo, incrementando le risorse a disposizione per campagne informative di prevenzione e sensibilizzazione, prevedendo la possibilità per le regioni di promuovere iniziative affinché sia fornito alle istituzioni scolastiche che lo richiedano un servizio di sostegno psicologico per gli studenti, prevedendo l’adozione, da parte di ciascun istituto scolastico, di un codice interno per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, nonché l’obbligo del dirigente scolastico che venga a conoscenza, nell’esercizio delle sue funzioni, di episodi di bullismo e di cyberbullismo, di informare i genitori dei minori coinvolti e di applicare le procedure previste dalle linee di orientamento ministeriale, promuovendo adeguate iniziative di carattere educativo.

L’art. 2 interviene sul Regio Decreto-Legge 1404/1934 (cd. “legge minorile”) e, in particolare, sulla disciplina delle misure coercitive non penali che possono essere adottate dal Tribunale per i minorenni (ora Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie a seguito del D. Lgs. 145/2022, cd. “riforma Cartabia“), inserendo espressamente, tra i presupposti per l’adozione di tali misure, il riferimento a condotte aggressive, anche in gruppo e per via telematica, nei confronti di persone, animali o cose o lesive della dignità altrui. Viene, inoltre, modificato il procedimento per l’adozione delle misure, prevedendo un intervento preliminare con un percorso di mediazione o un progetto di intervento educativo con finalità rieducativa o riparativa, sotto la direzione e il controllo dei Servizi Sociali minorili, all’esito del quale il Tribunale può disporre la conclusione del procedimento, la continuazione del progetto ovvero l’affidamento del minore ai Servizi Sociali o il collocamento del minore in una comunità (delle ultime due misure è stabilito il carattere temporaneo).

L’art. 3 reca una delega legislativa al Governo per l’adozione, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, di uno o più Decreti Legislativi al fine di prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Si prevedono, fra l’altro, l’implementazione del numero pubblico di emergenza 114, rilevazioni statistiche da parte dell’ISTAT, l’obbligo di richiamare espressamente nei contratti con i fornitori di servizi di comunicazione elettronica le disposizioni civilistiche in materia di responsabilità dei genitori per i danni cagionati dai figli minori e le avvertenze del Regolamento Europeo in materia di servizi digitali e campagne di prevenzione e sensibilizzazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’Art. 4 istituisce la «Giornata del rispetto», quale momento specifico di approfondimento delle tematiche del rispetto degli altri, della sensibilizzazione sui temi della non violenza psicologica e fisica, del contrasto di ogni forma di discriminazione e prevaricazione. La Giornata ricorre il giorno 20 gennaio. Nella settimana che precede la Giornata, le scuole possono riservare adeguati spazi per lo svolgimento di attività didattiche volte a sensibilizzare gli alunni sul significato della ricorrenza stessa e delle attività previste dalla legge in commento.

L’art. 5 prevede che siano apportate, con successivo atto regolamentare, le opportune modifiche allo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249/1988), prevedendo, fra l’altro, nell’ambito dei diritti e doveri degli studenti, l’impegno della scuola a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare l’emersione di episodi di bullismo e cyberbullismo, di situazioni di uso o abuso di alcool o di sostanze stupefacenti e di forme di dipendenza.

L’art. 6 reca la clausola di invarianza finanziaria.

Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del Bullismo e Cyberbullismo – aggiornamento 2021 

Dal sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito: Differenze tra bullismo e cyberbullismo

Bullismo Cyberbullismo

Sono coinvolti solo gli studenti della classe e/o dell’Istituto;

Possono essere coinvolti ragazzi ed adulti di tutto il mondo;

generalmente solo chi ha un carattere forte, capace di imporre il proprio potere, può diventare un bullo;

chiunque, anche chi è vittima nella vita reale, può diventare cyberbullo;

i bulli sono studenti, compagni di classe o di Istituto, conosciuti dalla vittima;

i cyberbulli possono essere anonimi e sollecitare la partecipazione di altri “amici” anonimi, in modo che la persona non sappia con chi sta interagendo;

le azioni di bullismo vengono raccontate ad altri studenti della scuola in cui sono avvenute, sono circoscritte ad un determinato ambiente;

il materiale utilizzato per azioni di cyberbullismo può essere diffuso in tutto il mondo;

le azioni di bullismo avvengono durante l’orario scolastico o nel tragitto casa-scuola, scuola-casa;

le comunicazioni aggressive possono avvenire 24 ore su 24;

le dinamiche scolastiche o del gruppo classe limitano le azioni aggressive;

i cyberbulli hanno ampia liberta nel poter fare online ciò che non potrebbero fare nella vita reale;

bisogno del bullo di dominare nelle relazioni interpersonali attraverso il contatto diretto con la vittima;

percezione di invisibilità da parte del cyberbullo attraverso azioni che si celano dietro la tecnologia;

reazioni evidenti da parte della vittima e visibili nell’atto dell’azione di bullismo;

assenza di reazioni visibili da parte della vittima che non consentono al cyberbullo di vedere gli effetti delle proprie azioni;

tendenza a sottrarsi da responsabilità portando su un piano scherzoso le azioni di violenza.

sdoppiamento della personalità: le conseguenze delle proprie azioni vengono attribuite al “profilo utente” creato.

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