Carta dei servizi
Parte I - Area educativa e didattica

I principi ai quali si ispirano l'azione educativa e didattica sono i seguenti:

  1. la scuola si assume pienamente, con il concorso delle famiglie e delle istituzioni che operano nel territorio, la responsabilità della qualità del servizio;
  2. la scuola si impegna ad offrire un servizio che sia sempre meglio rispondente ai bisogni e ai desideri degli alunni;
  3. la scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado, al fine di promuovere la formazione armonica degli alunni.

Diritti dell'alunno

Lo studente ha diritto:

  • al soddisfacimento delle esigenze culturali e formative nel rispetto dell'identità di ciascuno e della pluralità delle idee;
  • ad essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola;
  • al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità a cui appartiene;
  • di scegliere le attività integrative facoltative tra quelle offerte dalla scuola;
  • ad una valutazione tempestiva e trasparente volta anche a migliorare le sue capacità di autovalutazione;
  • a partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della scuola.

I Docenti:

  • attiveranno con lo studente un rapporto costruttivo;
  • assumeranno nei suoi confronti atteggiamenti tesi al convincimento e alla gratificazione, evitando di ricorrere a forme di intimidazione, di minaccia e di punizione mortificante.
  • Gli eventuali provvedimenti disciplinari saranno finalizzati unicamente al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
  • Essi si ispireranno sempre, infatti, al principio della riparazione del danno e potranno essere convertiti in attività in favore della comunità scolastica.
  • La responsabilità disciplinare è sempre personale e quella connessa con il comportamento non può influire sulla valutazione del profitto.
  • Non potrà essere sanzionata la libera espressione di opinioni purché non lesiva dei diritti altrui.
  • Prima di somministrare un provvedimento disciplinare lo studente sarà invitato ad esporre le proprie ragioni. In ogni caso, i provvedimenti disciplinari saranno comminati secondo quanto stabilito nel Regolamento d'Istituto.
  • Nella scelta dei libri di testo la scuola terrà conto della validità culturale, dell'efficacia comunicativa e delle esigenze formative dell'alunno.

La scuola s'impegna inoltre a:

  • evitare un sovraccarico di materiale didattico da trasportare nell'arco della stessa giornata;
  • rispettare i bisogni e i tempi che l'alunno deve poter dedicare alle attività extrascolastiche (sportive, ricreative ecc.) evitando un carico eccessivo di compiti a casa.

Doveri dell'alunno

Lo studente è tenuto a:

  • frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere gli impegni scolastici;
  • mantenere rispetto nei confronti dei compagni, dei docenti, del personale A.T.A., del Capo d'Istituto;
  • mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi enunciati nell'art.1 dello Statuto degli Studenti (D.P.R. 249/98);
  • osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza stabilite nei regolamenti, nei documenti di prevenzione e sicurezza, nei piani di evacuazione;
  • utilizzare correttamente gli arredi e i materiali della scuola, a comportarsi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola, a concorrere a aver cura e a rendere accogliente l'ambiente scolastico.

Collegio dei docenti

Il Collegio docenti, in quanto responsabile dei percorsi formativi:

  • si impegna a garantire l'adeguatezza dell'azione educativa rispetto alle esigenze degli alunni;
  • individua proposte e strumenti per garantire continuità educativa tra i diversi ordini di scuola.

Esso potrà articolarsi in commissioni di lavoro, ciascuna delle quali sarà presieduta da un referente/coordinatore, incaricato dal Capo d'Istituto su indicazione dello stesso Collegio.
Le commissioni del Collegio dei docenti avranno sostanzialmente il compito di contribuire a:

  • migliorare l'assetto organizzativo della scuola;
  • promuovere azioni finalizzate a introdurre nella scuola innovazione didattica;
  • favorire la circolarità informativa e la collaborazione all'interno della scuola, con l'utenza e con il territorio.

Piano dell'offerta formativa

Il Piano dell'offerta formativa (P.O.F.) è il documento fondamentale della scuola dell'Autonomia, costitutivo dell'identità culturale e progettuale dell'istituzione scolastica.
Esso contiene la declinazione operativa dei principi fondamentali definiti e dichiarati nella Carta dei Servizi, ovvero le scelte educative ed organizzative della scuola e l'insieme delle azioni che, anno dopo anno, la scuola progetta ed effettua per realizzare le finalità culturali ed educative sancite dalla Carta.

Il Piano dell'offerta formativa esplicita:

  • la progettazione curricolare;
  • la progettazione extracurricolare;
  • la progettazione educativa;
  • la progettazione organizzativa che le singole scuole adottano autonomamente.

Il Piano dell'offerta formativa:

  • è coerente con gli obiettivi educativi dei diversi tipi e indirizzi di studio;
  • si incardina e riflette le esigenze del contesto culturale e socio-economico della realtà locale;
  • viene predisposto con la partecipazione di tutte le sue componenti.

Piano dell'offerta formativa (competenze e pubblicizzazione documento)

Il Consiglio di Istituto definisce:

  • gli indirizzi generali riguardanti le attività della scuola;
  • le scelte generali di gestione;
  • le scelte generali di amministrazione.

Il Consiglio di Istituto adotta il P.O.F.

Il Collegio dei docenti, sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione stabiliti dal Consiglio di Istituto, elabora il Pof.
I docenti, attraverso le attività collegiali e le attività didattiche:
elaborano, sviluppano, attuano e verificano il P.O.F. adattandolo alle diverse esigenze degli alunni ed al contesto socio-economico locale.

Il Dirigente Scolastico:

  • predispone il Piano annuale delle attività e degli interventi sulla base delle proposte degli OO.CC.;
  • predispone i rapporti con le diverse realtà istituzionali, culturali e socio-economiche del territorio;
  • attiva gli strumenti attuativi del P.O.F.;
  • affida compiti di collaborazione e di coordinamento sulla base del principio della valorizzazione delle risorse umane;
  • predisponela pianificazione gestionale delle risorse finanziarie e strumentali;
  • assumele decisioni e attua le scelte di sua competenza per promuovere e realizzare il Pof;
  • consulta, sugli aspetti specifici del Pof, il Direttore dei servizi generali amministrativi e informa il personale ATA.

Il Piano dell'offerta formativa viene reso pubblico e consegnato alle famiglie, in forma di documento sintetico, subito dopo la fase di elaborazione dello stesso.

Programmazione educativa

La programmazione educativa, elaborata annualmente dal Collegio dei docenti, stabilisce gli itinerari formativi degli alunni in base agli obiettivi e alle finalità dei Programmi dei singoli ordini di scuola.
La programmazione educativa, partendo dall'analisi la situazione socio-ambientale e dai bisogni degli alunni

  • individua:
    • gli obiettivi educativi;
    • le modalità di integrazione per gli alunni in difficoltà e in situazione di handicap;
    • i criteri e gli strumenti di verifica e di valutazione;
  • propone:
    • incontri periodici con le famiglie;
    • contenuti, attività ed esperienze educative comuni a tutti o a gruppi di insegnanti di uno stesso plesso o di classi parallele ;
    • ogni altra iniziativa atta a perseguire gli obiettivi e le finalità della Scuola.
  • Valuta, durante e a conclusione dell'anno scolastico, la qualità dei risultati ottenuti dalla Scuola.

Programmazione didattica

La programmazione didattica viene elaborata dal consiglio di intersezione, di interclasse o di classe per delineare il percorso di apprendimento degli alunni.
Nella programmazione didattica i docenti:

  • stabiliscono, sulla base dell'accertamento delle competenze iniziali degli alunni, i contenuti da sviluppare, le attività da svolgere, le metodologie da approntare;
  • indicano le modalità di verifica e documentazione dei risultati;

I genitori partecipano alla programmazione didattica dei consigli di intersezione, di interclasse e di classe nei modi e nelle forme previsti nel Contratto formativo.

Contratto formativo

Il Contratto formativo costituisce un atto bilaterale tra Scuola e utenti (alunni e famiglie) attraverso il quale vengono dichiarati i reciproci impegni; da un lato esso deve contenere la dichiarazione esplicita di ciò che la scuola sta facendo e intende fare per i suoi alunni, dall'altro deve stabilire le forme e le modalità della partecipazione e della collaborazione dei genitori nei casi in cui è richiesto un impegno condiviso.
Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente e l'allievo e tra i docenti e i genitori.
In quest'ottica, il Contratto formativo non può essere visto come un adempimento formale o come un'appendice alla Programmazione, al P.O.F., al Regolamento interno e alla Carta.
Al contrario, il Contratto formativo deve essere letto necessariamente come un'assunzione chiara di impegni da entrambe le parti, come la piattaforma sulla quale si intrecciano e si corresponsabilizzano scuola e famiglia.
Senza un chiaro, discusso, trasparente e sicuro rapporto di fiducia tra scuola e famiglia non è possibile garantire, infatti, un servizio di qualità.

Attraverso il Contratto, il docente comunica al genitore:

  • gli obiettivi didattici ed educativi che si propone di far conseguire all'alunno;
  • le attività che intende svolgere per raggiungere tali obiettivi;
  • le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.

Attraverso il Contratto, il docente rende consapevole l'alunno del percorso formativo che lo riguarda e dei modi per raggiungerlo.

Il genitore e l'alunno:

  • si impegnano a rispettare le norme che regolano la vita scolastica;
  • collaborano al perseguimento degli obiettivi formulando, se lo desiderano, pareri e proposte.

È indispensabile che, sin dall'inizio, ci sia da parte dei docenti e da parte dei genitori la più ampia collaborazione per garantire l'attuazione del Contratto formativo.